L’altro giorno ho preso il treno, uno di quelli ad alta frequentazione, volevo vedere i binari di scambio delle grandi stazioni di Roma, volevo allontanarmi coi desideri e con l’iPod che hai lasciato sul comodino, per me.
Io, seduta tra sconosciuti, sguardo a sfilare il rotabile,
ascolto la tua voce
registrazione interiore.
Calda, recita al ritmo
dei nostri amplessi
e delle tue glorie,
scandisce
una ad una le mie passioni.
Camminano lente
a passo sicuro le tue parole
conoscono i miei fremiti, non fanno giri sordi.
Sono su di me e con me
è il tuo genio.
Gli sconosciuti fingono di non udire i miei palpiti,
di non sentire il mio calore,
di non sbirciare la mia carne
volume e voluttà.
Poi la tua musica, quella che io non ho, tu mi dai tutta la tua musica,
io ti adoro.
Stasera passami l’iPod
