Ieri sera guardavo le tue mani mentre ti strizzavi il mento, mentre maneggiavi impeccabilmente forchetta e coltello, salutavi gli amici. Guardavo le mie cosce e non credevo che una mano potesse comunicarmi tanto gelo. So di essere una stronza imbarazzante quando entro nel mio mutismo che mette a disagio perfino i camerieri, fa parte della mia coerenza: sto per lasciarti, le tue mani non mi emozionano, i tuoi amici non mi interessano, non ho niente da dire e non posso fingere, non più.
Hai fatto del tuo meglio, il problema è che il sesso con te è stato fine a se stesso, non è stato il tipo di rapporto che voglio da sempre. Sarà che non ti amo, forse, ma non è solo questo il punto.
Mi sono innamorata di uomini con passioni forti, passioni che non mi appartenevano e ho saputo farle mie. Perché le mani mi parlano di talenti, di passioni, da sempre ne sono rapita. Eviterò i particolari, ma tu cerca di seguirmi.
Il maestro d’orchestra - t’immagini? – oddio non era assolutamente il mio tipo, inizialmente mi faceva quasi ribrezzo, era un giovane genio pazzo figlio di puttana, eppure quando me lo sono portato a letto si è divertito a dirigere l’orchestra per diverso tempo.
L’informatico non usciva mai di casa, consumava la sua passione sulla tastiera del pc, aveva il ventre flaccido e l’alito pesante, lo portai a farmi godere a colpi di logaritmi.
Il puttaniere - già, era proprio quella la sua passione - lui aveva buone mani, per diversi anni interruppe la pseudo-missione dell’offrire sesso alle donne con il pane senza denti, la sua passione la giocai sotto le mie lenzuola.
Con lo scrittore non concludemmo, esagerai all’inizio e persi un’occasione, gli dissi quello che i suoi scritti mi suscitavano: immaginavo il suo talento autografato sul mio corpo e il mio talento sotto la sua scrivania, fu eccitante ma troppo per entrambi.
Il fatto è che da quando le ovaie mi si sono palesate, sono capacissima di eccitarmi anche in pubblico alla vista del talento o della passione che mi si confà in quel momento, mi dispiace solo che siano situazioni rarissime.
Non devi pensare che sia una creatura luciferina che con il sesso estirpa talenti e passioni, inutile elencare i vari complessi che potrebbero riflettere il problema, perché non ho nessun complesso, nessun problema: che cosa c’è di meglio che glorificare le potenzialità di un uomo portandole a letto, desacralizzarle, ridicolizzarle a volte, e allo stesso tempo elevarle alla comprensione e alla complicità massima che un uomo può volere da una donna.
Ti dirò, non mi piacerebbe se lo facessero a me, ma io tendo a sottovalutarmi, non riconosco i mie successi e quando mi capita voglio che restino intimamente miei, se qualcuno dovesse interessarsi alle mie mani mi imbarazzerebbe, io sono una donna.
Mi hai seguito? Volevi sapere perché ti ho lasciato.
[Nell'immagine: Genius-at-work - hobbs69]
